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Repubblica Democratica del Congo 

«Il mio nome è Elie, ho undici anni, vivo a Bukavu e non vado a scuola a causa della guerra. Vorrei che finisse presto e che tutti quelli che fabbricano e vendono le armi mettessero fine a questo traffico. Tutto quello che vogliono e renderci orfani. Io lo sono. Mio padre e mia madre sono morti a causa del conflitto. Molti altri bambini come me si ritrovano in strada. Queste armi sono la causa di morte e distruzione, di attacchi e sofferenze, di persone sfollate e di famiglie e bambini in strada.

 

Cari leader, noi vogliamo la pace, vogliamo crescere in pace e costruire il nostro futuro. Cari amici, aiutateci a chiedere la pace per noi e per tutti quelli che soffrono a causa delle guerre e delle armi». (Elie, 11 anni, R.D. Congo)

La Repubblica Democratica del Congo è un Paese dell’Africa centrale.

 

Capitale: Kinshasa

 

Abitanti: 111 milioni

 

1960: lo Stato ottiene l’indipendenza dal Belgio, di cui era una colonia.

 

1965-1997: il Paese è governato dal regime dittatoriale di Mobutu Sese Seko.

 

Dal 1996: le regioni dell’Est sono destabilizzate da conflitti e violenze che coinvolgono più di cento gruppi armati, principalmente a causa dello sfruttamento indiscriminato delle vaste risorse minerarie.

 

19 maggio 2022: dopo un decennio di conflitti a bassa intensità, riprendono i combattimenti su vasta scala e compare sulla scena il Movimento 23 marzo (M23), sostenuto dal Ruanda, con cui il Congo ha rapporti tesi fin dagli anni Novanta.

 

Gennaio 2025: l’M23 occupa il Nord e il Sud Kivu e prende il controllo dei capoluoghi Goma e Bukavu.

Per approfondire

Lettere dei bambini ai fabbricanti di armi 

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